
Vini che raccontano una storia millenaria
Nel cuore della storica Monemvasia, nel Peloponneso, la Monemvasia Winery Tsimbidi, fondata da George e Elli Tsimbidis, e oggi gestita con il prezioso contributo delle figlie Marialena e Anastasia, si erge come custode di una tradizione vinicola leggendaria. Con una visione chiara: far rinascere il glorioso vino Malvasia (Monemvasia) nel suo luogo di nascita, la cantina produce vini che riflettono il carattere unico di questo terroir e l'impegno della famiglia. Oltre alla Malvasia, la cantina si dedica con passione alla valorizzazione del vitigno autoctono Kydonitsa e di altri preziosi vitigni autoctoni greci, coltivati nei suoi vigneti biologici. Inoltre, la cantina collabora con agricoltori di fiducia nel Peloponneso, mantenendo separati i prodotti, per ottenere uve da altri vitigni, un'azione che le permette di ampliare la propria offerta e proporre vini di qualità accessibili a un pubblico più vasto.
Fondata nel: 1997 a Monemvasia, Laconia, Peloponneso, Grecia
Coltivazione e vinificazione:
- Vigneti propri: Principi di agricoltura biologica e minimi interventi nella vigna e in cantina, bassi resi, operazioni viticole eseguite a mano.
- Vigneti dei collaboratori: Gestione convenzionale ma attenta, con interventi mirati a garantire la qualità delle uve.
Suolo: I vigneti si trovano a 250-300 metri sul livello del mare, su un terreno aspro e in pendenza. I suoli sono di medio impasto, prevalentemente scistosi e argillosi-limosi, con scarsa materia organica e sotto-suoli di calcare e scisto.
Ettari coltivati: Vigneti propri: 30 ettari di vigneti biologici.
Vitigni:
- Propri: Monemvasia (vitigno chiave per il Malvasia), Kydonitsa, Assyrtiko, Asproudi, Agiorgitiko, Mavroudi, Limniona.
- Da collaboratori: Agiorgitiko (Laconia), Mavroudi (Laconia), Roditis (Laconia e Achaia), Moschofilero (Mantineia).
Bottiglie prodotte: circa 110.000 dai vigneti propri e 170.000 dai vigneti dei collaboratori.


